TURISMO



 Passeggiata 
E' uno dei settori portanti dell'economia del Cadore ed è attualmente in continuo 
sviluppo in quanto c'è una forte domanda di servizi e di adeguate strutture turistiche 
ed è, in questa regione, limitato ai periodi di alta stagione: estate ed inverno.
All'origine il turismo era privilegio di poche persone, nobili ed intellettuali; solo dalla seconda metà del 1800 ebbe inizio un'attività che merita un tale nome, basata sull'offerta di beni e di servizi, svolta attraverso una certa propaganda e comunque rivolta solo ad un determinato mercato.
L'avvento delle innovazioni scientifiche e tecnologiche dell'era industriale diede al turismo una spinta decisiva. Prima fra tutte la ferrovia che, avendo ridotto di molto le distanze, permise un movimento sempre maggiore di persone.
Scalatori La villeggiatura, che prima era appannaggio della borghesia ricca, si estese a fasce di popolazione sempre più numerose. Divennero di moda le esplorazioni di luoghi selvaggi ed il "tour alpino"; iniziò l'era delle ascensioni alpinistiche promosse dall'esclusivo "Alpine Club", il cui presidente, John Ball, effettuò la prima ascesa del Pelmo nel 1857 ed avvenne nel 1863 la fondazione del Club Alpino Italiano (C.A.I.).
Il flusso di turisti e di alpinisti divenne più regolare e più tardi, coll'ampliamento della rete stradale, aumentò ancora più rapidamente. Per motivazioni turistiche, ma anche militari, Vi fu una rapida espansione delle vie di comunicazione tra le province dell'Impero Austroungarico e verso i confini.
La prima guerra mondiale interruppe l'evoluzione del turismo e l'afflusso degli appassionati di montagna; soltanto nel corso degli anni '20, con una lenta stabilizzazione economica, fu possibile anche per i ceti medi concedersi un periodo di vacanze estive.
Siatori Dopo l'interruzione a causa della seconda guerra mondiale, il flusso turistico riprese e dal 1950 vi fu un continuo incremento delle presenze di ospiti sia italiani che stranieri, grazie anche ai giochi olimpici che si svolsero a Cortina d'Ampezzo nel 1956 che affermarono il successo degli sport invernali.
Oggi la montagna invernale sa donare ai propri ospiti momenti di svago, in una natura incontaminata ed in uno dei paesaggi più affascinanti e suggestivi delle Dolomiti con impianti e piste per tutti i livelli, gite in motoslitta, snow-board, pattinaggio su ghiaccio e caldi ed accoglianti rifugi.
Marmotta La montagna estiva permette di vivere a contatto con la natura con chilometri di sentieri anche ad alte quote, laghi, fiori e dove è facile incontrare animali che vivono in libertà.
Ma è anche cultura con musei, monumenti, carnevali tipici, i murales di Cibiana, tradizioni, folklore, cori di montagna ed è tradizione culinaria, in ambienti caratteristici.



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