BREVE STORIA
DELL’OCCHIALE IN CADORE





La lunga inattività durante il periodo invernale, dovuta ad un clima piuttosto freddo, fece nascere in Cadore, accanto alle attività contadine, 
piccole attività artigianali, soprattutto quelle di pettini ricavati dalla lavorazione delle corna bovine.
E' in una di queste famiglie di "pettenèr", come venivano allora definiti coloro che svolgevano questa attività, che nacque, nel 1841 a Calalzo di 
Cadore più precisamente nella frazione di Rizzios, Angelo Frescura ovvero colui che è stato considerato, a ragione, il fondatore dell'industria 
cadorina dell'occhiale.
Nel 1868 andò a Padova dove aprì una bottega per la vendita di materiale ottico ma più avanti, essendo costretto ad acquistare le montature sui mercati stranieri, pensò di provvedere anche alla fabbricazione delle stesse.
Fu così che negli edifici, che un tempo venivano usati come mulini oltre che per la produzione di olio di noci, situati in località "Le Piazze" vicino al torrente Molinà, Angelo Frescura nel 1877 cominciò ad approntare i macchinari per la produzione degli occhiali con l'aiuto del fratello Leone e da Giovanni Lozza.
La vicinanza di questi edifici al torrente fu determinante in quanto vi si poteva trarre la forza motrice idraulica necessaria per il funzionamento delle macchine.
Il 15 Marzo 1878 venne stipulato un contratto che può venire considerato l'atto di nascita delle occhialerie cadorine.
Fu fondata così una società in cui Angelo Frescura si faceva carico della parte finanziaria ed agli altri due soci, con il loro lavoro ed il loro ingegno, andava, oltre a quella definita sul contratto come "mercede giornaliera" una quota degli utili netti ricavati che venivano divisi in parti uguali tra i soci.
Dopo alcuni anni di duro lavoro, con molti sacrifici e qualche delusione, dalla collaborazione instaurata tra i tre soci e la loro abilità nel lavoro derivarono i primi perfezionamenti con la realizzazione di macchine ingegnose e con prodotti sempre migliori, arrivando a rifornire la maggior parte delle botteghe di ottica del Veneto.
Nel 1883 acquistavano, in località Molinà, un mulino da grano trasformandolo in uno stabilimento per la produzione di occhiali. Questa fabbrica costituì più tardi il primo nucleo dell'attuale Safilo.
Nel 1886 l'improvvisa morte di Angelo Frescura portò alla cessione della fabbrica al gruppo milanese Colson, Bonomi e Ferrari, in tempi successivi trasformata in Ferrari & C.
Nel frattempo Giovanni Lozza costituì a Calalzo una piccola officina meccanica, in località S. Francesco D'Orsina, dove sorgono attualmente gli stabilimenti della Lozza.
Ricordiamo inoltre Ulisse Cargnel che, subentrato nella conduzione della Ferrari & C., dopo numerosi viaggi all'estero, venuto a conoscenza delle più moderne tecniche nel settore dell'occhialeria, diede un notevole impulso alla sua ditta.
Nel 1910 iniziò la produzione delle prime montature in celluloide; i figli di Giovanni Lozza, Giuseppe e Lucio, costruirono i primi macchinari per la lavorazione di questo materiale.
Il primo reparto per la lavorazione della celluloide venne costituito con a capo Callisto Fedon, un nome che assunse, col passare degli anni, una notevole importanza nella zona.


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