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Per dodici sere a partire da quella del 13 Dicembre, giorno di Santa Lucia,
veniva suonato il "kanpanòt".
Uomini e ragazzi a turno suonavano le tre campane nella torre campanaria;
quella grande tirando l'apposita fune, mentre la piccola e la mezzana venivano
suonate muovendo manualmente il battaglio.
Quella che si otteneva era una
festosa armonia che, inondando il paese per due ore di seguito, ricordava
l'avvicinarsi del Natale.
Non c'erano delle regole musicali da seguire, il tutto dipendeva dal gusto del
gruppo di turno.
Restare sulla torre all'aperto, con l'aria gelida invernale, non era sicuramente
confortevole ma, dopo le prime battute, ci si riusciva a scaldare, magari aiutandosi
con un bel fiasco di vino.
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